6 Maggio 2022

The day after – SP500 Nasdaq100 FTMIB Petrolio – 6 maggio 2022 (pubblicato alle ore 09:05)


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Di titoli per commentare una giornata come quella di ieri se ne trovano molti.

E proprio ieri avevo scritto un articolo – Euforia irrazionale – che tentava di spiegare proprio quello che stava succedendo.

Le chiusure

  • FTMIB -0,6%
  • DAX -0,49%
  • EuroStoXX -0,76%
  • Nasdaq 100 -5,06%
  • S&P500 -3,56%

VIX +22,74%

Spread BTP/Bund è a 200 e il petrolio è arrivato a 109 dollari al barile

Volatilità enorme e miliardi bruciati

Nulla succede per caso. Con i movimenti di questi giorni, e quelli delle prossime settimane, andranno in fumo diversi miliardi di patrimoni. E sopratutto i piccoli risparmiatori finiscono nel tricarne. Il sistema fa soldi cosi. Molti perdono, qualcuno diventa ricco.  Escursioni cosi ampie fanno saltare stop loss di operazioni a leva, inchiodano trader inesperti, chiamano a margin call quelli che si sono avventurati in operazioni pericolose. I movimenti sono tutti gestiti da macchine che seguono logiche spietate, mezza parola in meno o in piu in un discorso pubblico di un personaggio importante, fanno impazzire i book di ordini a leva e i prezzi sbandano come una macchina che frena sul ghiaccio.

S&P500 – candela trimestrale

Questo è l’SP500 a candela trimestrale.  Analizziamo le precedenti crisi partendo dal 2000. L’indice ha perso il 50% del suo valore (il Nasdaq  -83%) e ha impiegato 1000 giorni per scendere, ci sono stati trimestri in cui ha anche recuperato il 10% e la discesa si è fermata quando i prezzi sono tornati ai valori di 5 anni prima. Poi la crisi dell’ottobre 2007, i prezzi dell’SP500 sono scesi del 57% in 460 giorni la discesa si è fermata quando i valori sono tornati indietro di 7 anni, con  un picco di 18 anni nell’ultimo trimestre. 18 anni di borsa vaporizzati. Poi c’è la mini crisi della Pandemia – che ci è sembrata  un disastro solo perchè è successo l’altro ieri. Un calo del 35% in meno di un trimestre con i valori che sono tornati indietro di 3 anni. Si potrebbe anche andare indietro nel tempo alle crisi del 70, dell’87.  Comunque la storia è sempre la stessa, ad un certo punto bisogna scaricare i sacchi caricati sul “somaro” che non regge più il peso e si creano le condizioni e le narrazioni per bruciare miliardi. E’  proprio quello che sta accadendo ora. I tempi e le modalità non le conosce nessuno, è un sistema fluido, scivoloso.  Non esiste analisi tecnica, fondamentale, intelligenza artificiale, guru della finanza, che possa in alcun modo fare uno straccio di previsione valida. Qui vince sempre chi tiene il banco, ovvero che ha miliardi di capitali e che decide da che parte va il mondo, con i suoi tempi e modi. Nulla succede per caso.

Volendo fare un esercizio di statistica possiamo notare che i cali profondi sono compresi tra il 35% e il 60%, per ora l’SP500 ha perso il 13% ( ricordatevelo ). Inoltre che ogni volta che c’è stato un crollo la media a 20 periodi trimestrale si è avvicinata o ha appena toccato quella a 50 periodi trimestrale, fermando la discesa.  Questo vuol dire che anche questa volta scenderemo cosi tanto ? Non so dirlo (non lo sa nessuno), ma i presupposti ci sono.

Quando si arriva al fondo e il mercato è sfinito, si riparte e cambia la narrazione.

Alcuni che si trovano dalla parte giusta del mercato hanno detto :

  •  “Il momento di comprare è quando il sangue scorre nelle strade.” – Nathan Rothschild
  • “Bisogna essere timorosi quando gli altri sono avidi e avidi quando gli altri sono timorosi” – Warren Buffett
  • “Il mercato azionario è la storia di cicli e del comportamento umano che è responsabile delle eccessive reazioni in entrambe le direzioni.” –  Seth Klarman

 


Questa è solo la nostra operatività e non un invito a operare nei mercati finanziari.

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