Capire i segnali di AiTrading.blog (pubblicato alle ore 09:08)


Una guida per comprendere i nostri segnali di trading

La presente guida spiega uno dei possibili modi di operare, in particolare quello che noi usiamo. Non rappresenta quindi l’unico modo in cui si può approcciare al trading. La spiegazione e i segnali stessi sono forniti solo per fini formativi.

Il sistema è trend-follower e per i calcoli dei livelli di ingresso, uscita e altri parametri pubblicati, utilizza i prezzi di chiusura.

Timeframe del segnale

Il segnale viene calcolato su time frame differenti:

  • Candela 60 = Timeframe 1 ora
  • Candela D = Timeframe 1 giorno
  • Candela W = Timeframe 1 settimana
  • Candela M = Timeframe mensile

Swing

I Swing sono massimi e minimi dei prezzi che possono essere usati come supporti e resistenze. Il loro uso dipende dalla strategia che si sceglie, possono essere usati come target per chiudere un trade quando il prezzo li incrocia o possono essere usati come segnali di rafforzamento del trend quando un prezzo li supera.

“Stop Loss / Prezzo di inversione” 

è il prezzo dinamico, ovvero che si aggiorna costantemente al variare dei prezzi, che rappresenta il valore limite oltre il quale il segnale indicato perde valore e il trend si inverte.

Esempio: nel caso di segnale LONG  lo “Stop Loss / Prezzo di inversione” indicato dal segnale sarà inferiore al prezzo di chiusura indicato dal segnale stesso. Se nel corso della seduta successiva (1 ora,1 giorno, 1 settimana) il prezzo di chiusura scendesse sotto il prezzo di “Stop Loss / Prezzo di inversione”, il trend Long si interromperebbe e, per effetto dell’inversione se ne aprirebbe uno SHORT. 

Operatività LONG

La nostra operatività in caso di LONG è la seguente:  entriamo in LONG appena riceviamo un segnale di inversione (mai prima), cioè appena un precedente segnale SHORT viene invalidato. Quindi evitiamo di entrare a trade già attivo da tempo, sopratutto se si tratta di trade su candela oraria. E’ buona norma attendere la conferma della candela successiva a quella in cui il segnale è stato ricevuto, sopratutto nei trade di range temporali ristretti.

Inoltre, prima di entrare ci assicuriamo anche che il prezzo di ingresso del segnale non sia eccessivamente vicino allo “Stop Loss / Prezzo di inversione”, perchè questo potrebbe rappresentare un rischio eccessivo. L’estrema vicinanza tra prezzo del segnale e “Stop Loss / Prezzo di inversione”  indica un segnale debole. Meglio attendere la chiusura della candela successiva.

Ad ogni sessione (per esempio, nel caso di trading su candela a 1 giorno, alla fine di ogni giornata di contrattazioni ) aggiorniamo lo stop loss del nostro LONG con il nuovo “Stop Loss / Prezzo di inversione” che il sistema avrà calcolato e proseguiamo cosi nel tempo, ogni giorno. 

Il trade LONG prosegue fino a quando il prezzo di chiusura non torna indietro violando lo “Stop Loss / Prezzo di inversione”. 

Per maggior tutela del trade in corso, spesso attendiamo che il prezzo abbia superato un punto di swing superiore e impostiamo quel valore di Swing come “Stop Loss / Prezzo di inversione”, in modo da “consolidare” una parte del guadagno ottenuto. 

Quando poi lo “Stop Loss / Prezzo di inversione” sale anch’esso sopra al valore di Swing, torniamo ad aggiornare quotidianamente lo stop loss del nostro trade con il nuovo valore dello “Stop Loss / Prezzo di inversione” calcolato dal sistema. E cosi via fino all’inversione del trend.

In altri casi usiamo i punti di Swing proprio come take profit, dato che possono rappresentare supporti e resistenze. Se si sceglie questo approccio, quando il prezzo raggiunge il punto di swing prescelto, chiudiamo l’operazione. La scelta è discrezionale e dipende dal contesto di mercato.

Operatività SHORT

Lo stesso approccio si applica in caso di apertura di un trade SHORT ovviamente operando all’inverso. Quindi lo “Stop Loss / Prezzo di inversione” sarà sempre superiore al prezzo di chiusura indicato dal segnale stesso. 

Entreremo in SHORT appena riceviamo un segnale di inversione (mai prima), cioè appena un precedente segnale LONG viene invalidato, etc. etc.

Attenzione alle fasi laterali dei prezzi

L’osservazione grafica dell’andamento dei prezzi è importante. Se i prezzi di muovono all’interno di un intervallo senza instaurare una tendenza stabile al rialzo o al ribasso, quindi senza evidenziare nuovi massimi o nuovi minimi, il segnale perde valore e può produrre falsi ingressi. ATTENDERE che i prezzi riprendano una tendenza stabile cioè quando avranno superato un punto di swing (HIgh o Low) e la conferma del segnale sulla candela successiva (o anche di due candele se il range di prezzo è molto ristretto).

Prevale sempre il segnale del trend di grado superiore

Il segnale ha una forza maggiore se corrisponde a quello del trend superiore. 

Se si sta effettuando una operazione SHORT, per esempio, su candela giornaliera, verificare che il trend settimanale sia dello stesso segno (SHORT) .

Se si sta effettuando una operazione LONG, per esempio, su candela giornaliera, verificare che il trend settimanale sia dello stesso segno (LONG).

E’ sempre importante verificare anche il TREND MENSILE (ove disponibile), che domina tutti i sotto trend, in modo da non operare,  oppure limitare l’operatività contro questo trend.

Operare contro il trend superiore è generalmente più rischioso e meno profittevole.

Ulteriori valutazioni

Nella valutazione del rischio di un trade inseriamo anche la lettura dei dati che provengono da alcuni indicatori. In particolare il MACD e le sue divergenze, l‘ADX, la nuvola KUMO e l’RSI. Inoltre è fondamentale l’utilizzo delle medie mobili e delle trendline.

Questi indicatori e il loro uso sono descritti nella sezione del blog dedicata alla FORMAZIONE, che vi suggeriamo caldamente di studiare per aumentare le probabilità di successo.

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